LE BEATITUDINI
Chanukah 5786 – 24 Kislev
PRIMO GIORNO
Chag Chanukah Sameach
Felice Festa di Chanukah
חג חנוכה שמח
DAL DISCORSO DELLA MONTAGNA DI YESHUA
Matteo: 5, 3
Yeshua di Nazareth, un uomo, uno di noi, Il primo Messia di Israele, Ha Mashiach ben Joseph, dice:
“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli.”
La beatitudine dei “poveri in spirito” è profondamente legata all’anima ed all’esempio di Yeshua che era il Primo Mandato Messianico cioè l’uomo che portava un Messaggio Divino all’umanità tramite la sua Missione in Israele. Israele è il Popolo Messianico cioè quel popolo attraverso la cui storia si manifesta la Volontà di Dio per far conoscere a tutte le nazioni la Verità del Dio Uno.
Yeshua nelle Beatitudini si rivolge ai suoi discepoli per primi, per estensione ad Israele suo popolo e per ulteriore estensione a tutta l’umanità.
L’uomo sulla quale cade la Missione Messianica deve compiere i Segni e Yeshua ne ha certamente compiuti parecchi, testimoniati nei Vangeli. Ma questo non basta per poter arrivare allo scopo della Missione Messianica, scopo che, in parole molto povere, possiamo riassumere nella discesa completa del Regno dei Cieli sulla terra, cioè nella Pace Universale fra gli uomini e nel riconoscimento dell’Unico Dio dell’Universo.
Questo perché la Missione Messianica è sì sulle spalle di un solo uomo, Yeshua in questo caso, ma non dipende solo da lui. Egli infatti deve compiere Segni ed insegnare correggendo i suoi allievi tramite i suoi comportamenti e le sue spiegazioni. Ma gli allievi (che non a caso erano dodici come le Tribù di Israele) devono meritare gli insegnamenti e la loro correzione. Ricordiamo l’insegnamento fondamentale de “La vite e i tralci”.
“Rimanete in me ed io in voi. Come il tralcio non può da sé portare frutto se non rimane unito alla vite, così nemmeno voi, se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci; chi rimane in me ed io in lui, questi porta molto frutto; perché senza di me non potete far niente. Se uno non rimane in me, è gettato via come il sarmento e si secca, poi viene raccolto e gettato nel fuoco a bruciare.”
E ricordiamo Pietro, che lo rinnega tre volte. Pietro, su cui Yeshua aveva stabilito la sua chiesa. Dov’era il merito? E, in estensione, dov’era il merito di Israele in quel tempo tanto da vedere il Tempio distrutto e il popolo in esilio?
Se ora noi immaginiamo, come paragone, lo “spirito” della prima beatitudine come il lievito che gonfia la struttura interna della persona, quindi uno spirito di amor proprio, di arroganza, di saccenza, capiamo perché la sua mancanza, la sua povertà è un bene.
Ma che significato ha esprimersi al tempo presente per quanto riguarda il Regno dei Cieli: “di essi è il Regno dei Cieli”? Quello che abbiamo detto poco fa: sono coloro che gli sono vicini, su cui lui compie i Segni che devono uscire per Israele e per tutta l’umanità, che permettono o meno alla Missione di realizzarsi. Per comprendere, è come se dal Cielo, vedendo che la Missione non viene seguita con merito, con il giusto pensiero e con amore, decidono che la stessa viene ritirata per compiersi in un tempo futuro.
Ora possiamo capire che con la prima frase della Beatitudini Yeshua dice qualcosa di simile a questo: “Beati sono quelli che fra di voi seguono i passi della Missione Messianica, del Maschiach, con il giusto sentimento, il giusto comportamento e con umiltà perché solo così, rimanendo in me ed io in voi, siete voi che potete fare in modo che dal Cielo decidano di continuare a far scendere fino al completamento il Regno dei Cieli”.
È ARRIVATO IL TEMPO DELLE BEATITUDINI PER IL TERZO TEMPIO IN GERUSALEMME, IL TEMPIO DELLA PACE ETERNA PER TUTTA L’UMANITÀ
“Il Regno dei Cieli è un regno nei cieli che si collega con la terra dall’inizio della Terza Redenzione Finale. Si può dire che il Regno dei Cieli è il meraviglioso segreto della Redenzione Finale.” dal libro “Patto di Amore” del Morè Carmine Davide Delle Donne
Alle porte di Roma il Sacerdote Unto della Casa di Preghiera per tutti i Popoli, Principe della Pace afferma, “oggi, se ascolterete la Sua voce”:
“Beati siete voi nel giorno del vostro riscatto, il Tempo è arrivato in cui ereditate il Regno dei Cieli che è sceso sulla terra;
le vostre anime vivono la beata Gioia Celeste e godranno della Benedizione del Terzo Tempio di Gerusalemme, o poveri in spirito.“
Chanukah 5786 – 25 Kislev
SECONDO GIORNO
Chag Chanukah Sameach
Felice Festa di Chanukah
חג חנוכה שמח
DAL DISCORSO DELLA MONTAGNA DI YESHUA
Matteo: 5, 4
Yeshua di Nazareth, un uomo, uno di noi, Il primo Messia di Israele, Ha Mashiach ben Joseph, dice:
“Beati gli afflitti, perché saranno consolati.”
L’afflizione ha a che fare con il sentimento di solitudine. Qui Yeshua avvisa i suoi discepoli e i suoi correligionari. Avvisa che i discepoli saranno isolati, isolati nel senso di non essere compresi, di trovarsi da soli senza alcuno che li comprenda in Israele. E, per estensione, si rivolge ad Israele. Dà conto, con questa beatitudine, della solitudine e dell’incomprensione che Israele dovrà affrontare a causa di tutto il resto del mondo. I discepoli si trovarono a essere soli in Israele, incompresi, fino al punto che la Missione uscì per il mondo perchè Paolo di Tarso dovette sostanzialmente inventare una nuova religiosità, una nuova forma, che inevitabilmente si distaccò dall’ebraismo di Yeshua e di Israele. E parimenti Israele si domanda da sempre: perchè sono isolato, distaccato, incompreso davanti alle nazioni del mondo? Eppure il messaggio che porta è il Dio di tutta l’umanità e per tutta l’umanità, ma l’umanità non lo comprende. Di questo parla Yeshua, del fatto che questa pena si sarebbe dovuta sopportare, perchè alla fine si sarebbe riconosciuta da tutti la verità. Infatti, se Yeshua non è accettato da Israele suo popolo e viene deificato per duemila anni dai cristiani, per chi allora lui è il Messia veramente?
“Egli riderà” nel Terzo Tempio di Gerusalemme.
È ARRIVATO IL TEMPO DELLE BEATITUDINI PER IL TERZO TEMPIO IN GERUSALEMME, IL TEMPIO DELLA PACE ETERNA PER TUTTA L’UMANITÀ
Nella tradizione ebraica è noto che ci sono due Messia che devono arrivare. Il Primo, HaMaschiach ben Joseph, il Messia Figlio di Giuseppe, che muore alle porte di Gerusalemme, il Secondo, HaMaschiach ben David che Riedifica Gerusalemme con la Ricostruzione del Terzo Rempio e riunifica Israele portando le dieci Tribù disperse che, assieme alle Tribù di Giuda e Beniamino formeranno la Grande Israele.
Alle porte di Roma il Sacerdote Unto della Casa di Preghiera per tutti i Popoli, Principe della Pace afferma “oggi, se ascolterete la Sua voce”:
“Beato è stato il vostro pianto perché ora, in questo Tempo, sarete consolati nel Terzo Tempio di Gerusalemme”
Dal Libro: “Patto d’Amore”:
VI. Cancello: è il Cancello dell’Amore di Dio per il Suo Popolo Israele. Non c’è Redenzione se non c’è Israele e non c’è il punto fermo del Popolo di Israele se non c’è anche il suo Stato. Ricordate che Iddio, Benedetto Egli Sia, ama il suo popolo scelto per amore dei Patriarchi e per amore di Mosé, per amore della Sacra Legge che essi hanno sopportato durante questi tre millenni e mezzo. Non confondete l’ira Divina contro Israele con le vostre idee meschine ricavate da parole misinterpretate versate nel calice dell’odio velenoso e dato da bere per due millenni. L’ira Divina contro Israele è un rimedio per tutto il mondo. La purificazione di Israele è nota e la sua testardaggine è famosa. Ma non è senza motivo che Iddio l’ha scelto e amato e chiamato Suo. Ora voi cristiani non guardate la carne bensì lo spirito. Quale altra nazione avrebbe potuto sopportare il peso della Santità prescritta nella Torà, per tre millenni e cinquecento anni? Voi dite che è difficile essere un buon cristiano ma non immaginate le difficoltà nel rimanere buoni ebrei in tutti questi secoli passati.
Non era forse Paolo preoccupato che i nuovi adepti non fossero circoncisi per non essere sotto il giogo della Legge? Questo perché sapeva che tale peso lo dovevano sopportare gli altri. E tutto questo peso lo dovevano sopportare perché alla fine ci deve essere il compimento di tutte le profezie e la Redenzione promessa per il mondo. Perciò mettetevi in uno spirito di amore verso Israele e questo spirito sarà amato da Dio come l’amore di un padre per coloro che amano il proprio figlio. A voi cristiani il concetto non dovrebbe essere lontano. Soltanto che eravate così occupati ad adulare un figlio che non vi siete ricordati che Iddio, Benedetto Egli Sia, ha già decretato nella Sua Sacra Legge “Mio Figlio, Mio Primogenito, Israele”.
Chanukah 5786 – 26 Kislev
TERZO GIORNO
Chag Chanukah Sameach
Felice Festa di Chanukah
חג חנוכה שמח
DAL DISCORSO DELLA MONTAGNA DI YESHUA
Matteo: 5, 5
Yeshua di Nazareth, un uomo, uno di noi, il primo Messia di Israele, Ha Mashiach ben Joseph, dice:
“Beati i miti, perché erediteranno la terra”
Il termine italiano “mite” nella traduzione della Torah corrisponde generalmente al termine ebraico “anav” che significa letteralmente “povero”, “afflitto” o “umile”. “Anav” non è semplicemente una persona passiva o debole, ma un individuo che manifesta una straordinaria forza interiore derivante dalla sua totale fiducia e sottomissione al Signore. Questo termine è infatti usato a proposito di Mosè, il grande legislatore d’Israele.
Matteo 10: 16 – 23 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato. Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo.
IV. Cancello: è il Cancello Segreto del Maestro dove vengono svelate le Chiavi di Colui che porta la Missione Messianica sulla terra.
1. PACE
2. CARITÀ
3. GIUSTIZIA
Parlerai ai figli d’Israele dicendo loro così: “La Vera Nuova Luce uscirà al Popolo di Israele nella luce di Zerak”.
Nel Tuo nome si uniranno i popoli.
Gloria a Dio nell’Alto dei Cieli che dona la pace agli uomini della terra.
Tutti riconosceranno gli errori della storia per riunirsi ed essere figli al loro Dio. Porterai la riunificazione fra (Israele e le nazioni) Esaù e Giacobbe. Nella Chiave della Missione Messianica sotto la Stella del Re Unto parlerai ai figli d’Israele dicendo loro così: “Così parla il Signore che raduna i dispersi d’Israele dai quattro angoli della terra e porterò la pace tra la Casa di Israele e la Casa di Giuda”.
Il Signore parla ai Figli d’Israele dicendo loro: “Il lupo abiterà con l’agnello”. Dove vi unirete nel Mio nome là ci sarò io. Gesù di Nazareth intendeva dire dove non ci sono guerre, contese fra gli uomini e dove servirete Iddio soltanto nella luce e nello splendore della pace eterna.
E così tutti i popoli vivranno in pace fra di loro. L’uomo non imparerà a fare la guerra. Benedetto Sei Tu Dio Altissimo che doni la pace. Benedetto sei tu che porti la Missione Messianica nella Pace Eterna.
Isaia 11
“Uscirà un ramo dal trono di Isciài, e un rampollo spunterà dalle sue radici; e si poserà su di lui lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di discernimento, spirito di consiglio e di potenza, spirito di conoscenza e di timor di Dio. Gli concederà la grazia del timor di Dio; non giudicherà secondo quello che vedono i suoi occhi, né deciderà secondo quanto odono i suoi orecchi; egli giudicherà con giustizia i miseri, e deciderà con dirittura a favore degli umili della terra, colpirà la terra con la verga della sua bocca, e con il soffio delle sue labbra farà morire l’empio. Sarà la giustizia cintura dei suoi lombi, e la rettitudine cintura dei suoi fianchi. Allora dimorerà il lupo con l’agnello ; si coricherà il leopardo con il capretto, e il vitello e il leone staranno assieme, e un piccolo ragazzo li guiderà. La mucca e l’orso pascoleranno, assieme giaceranno i loro piccoli; e il leone come il bue mangerà paglia, e giocherà il poppante sul covo dell’aspide, e sulla tana del basilisco il lattante svezzato. Non faranno male né guasteranno su tutto il Mio monte santo poiché sarà piena la terra di conoscenza del Signore, come le acque coprono il fondo del mare. In quel giorno la stirpe di Isciài si ergerà a vessillo dei popoli, la ricercheranno le nazioni, e la sua quiete sarà onore.”
È ARRIVATO IL TEMPO DELLE BEATITUDINI PER IL TERZO TEMPIO IN GERUSALEMME, IL TEMPIO DELLA PACE ETERNA PER TUTTA L’UMANITÀ
Alle porte di Roma il Sacerdote Unto della Casa di Preghiera per tutti i Popoli, Principe della Pace afferma, “oggi, se ascolterete la Sua voce”:
“Beati i Giusti che hanno vissuto e vivono nell’amore e nel timore di Dio perché riempiranno la terra e la loro eredità sarà nel Terzo Tempio di Gerusalemme”
Zaccaria 9:9
Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, il tuo re viene a te:
egli è giusto e salvato,
mite e cavalca un asino,
un puledro figlio d’asina.”
Salmo di ringraziamento
Ti sono grato Padre Celeste, perché mi hai innalzato a un’altezza eterna e cammino tra le meraviglie della pianura. Mi hai guidato verso la Tua eterna compagnia dalle profondità della terra. Hai purificato il mio corpo per unirlo all’esercito degli Angeli della Terra e il mio spirito per unirlo alla schiera degli Angeli Celesti. Tu hai dato all’uomo l’eternità per lodare all’alba e al tramonto le Tue opere e meraviglie con canti gioiosi.
Loderò le Tue opere con canti di Ringraziamento continuamente, di periodo in periodo, ogni giorno secondo l’ordine stabilito: all’arrivo della Luce, al suo deflusso serale e al ritorno del giorno col defluire delle tenebre; in continuazione, per tutte le generazioni del tempo.
Possa Egli benedirti con ogni bene e proteggerti da ogni male, possa Egli illuminare il tuo cuore con la conoscenza della vita e favorirti con l’eterna saggezza. Possa Egli far discendere su di te le Sue Settuple Benedizioni e la pace infinita.
Con l’arrivo del giorno abbraccio mia Madre, con l’arrivo della notte mi unisco a mio Padre, e col procedere della sera e del mattino respirerò la loro Legge; non interromperò queste Comunioni fino alla fine del tempo.
Chanukah 5786 – 28 Kislev
QUINTO GIORNO
Chag Chanukah Sameach
Felice Festa di Chanukah
Chanukah 5786 – 30 Kislev
SETTIMO GIORNO
Chag Chanukah Sameach
Felice Festa di Chanukah
חג חנוכה שמח
Yeshua di Nazareth, un uomo, uno di noi, il primo Messia di Israele, Ha Mashiach ben Joseph, dice:
“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.”
Gli operatori di pace sono i “portatori d’acqua” nella Missione Messianica. Questo si riferisce all’acqua che scende dal Regno dei Cieli (Gioele 3, secondo sogni, visioni e segni) e che, portata davanti al padrone di casa, Yeshua, durante il matrimonio delle nozze di Cana, viene trasformata in vino e cioè in gioia, felicità ed allegria.
L’Altare del Nuovo Matrimonio è uno dei sette altari fondamentali stabiliti nella Casa di Preghiera per tutti i Popoli. Il suo significato centrale è quello di rappresentare il matrimonio tra il Cielo e la Terra realizzato attraverso la Missione Messianica.
Ecco i dettagli principali sul suo significato e sul ruolo profetico.
Significato Simbolico e Spirituale:
* Unione tra Divino e Umano: Rappresenta il legame tra il Regno dei Cieli e gli uomini della terra, nonché l’unione tra Dio e il Suo popolo Israele.
* Segno della Riunificazione: È il simbolo per eccellenza della Redenzione Finale, in cui le Nazioni (i cristiani, identificati come discendenti di Esaù e le dieci tribù disperse) si riuniscono con le tribù di Giuda e Beniamino.
* Pace Universale: Rappresenta l’armonia e l’unione tra le tre grandi fedi abramitiche — ebrei, cristiani e musulmani — che si ritrovano unite nella Pace Finale per benedire l’unico Dio.
In sintesi, l’Altare del Nuovo Matrimonio può essere paragonato a un ponte sacro: non solo unisce due individui in una vita comune, ma agisce come il punto di sutura tra la dimensione spirituale celeste e la realtà materiale terrestre, sanando l’antico strappo tra le nazioni e il popolo eletto.
È ARRIVATO IL TEMPO DELLE BEATITUDINI PER IL TERZO TEMPIO IN GERUSALEMME, IL TEMPIO DELLA PACE ETERNA PER TUTTA L’UMANITÀ
Alle porte di Roma il Sacerdote Unto della Casa di Preghiera per tutti i Popoli, Principe della Pace, Maestro di Giustizia o di Saggezza, nella rinnovata Scuola degli Esseni di Qumran, afferma “oggi, se ascolterete la Sua voce”:
“Beati i sostenitori di pace perché a voi è stato inviato il Principe della Pace Colui che Riedifica Gerusalemme con la Ricostruzione del Terzo Tempio in Gerusalemme il Tempio della Pace Eterna per tutta l’Umanità. Voi siete i Figli della Luce, i Figli dell’Altissimo Iddio dei Nostri Padri Abramo, Isacco e Giacobbe.”